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Il NODA, dotato di velivoli F104 S ereditati dal 156° Gruppo, operò fino al 1° ottobre del 1984 quando con “foglio d’ordini n°25” del 1° settembre 1984 venne ricostituito a Birgi il 37° Stormo e con esso il 18° Gruppo (già in posizione quadro dal 1977) che, assorbito il personale NODA, entrò a far parte dello Stormo. A capo del 37° Stormo fu posto il comandante dell’aeoporto, Col. Pil. Enrico Pinto (1 – 28 ottobre 1984), mentre il comando del 18° Gruppo (75ª, 82ª, 83ª Squadriglia) fu affidato al Ten.Col. Pil. Olinto Cecconello (21 luglio 1984, 30 settembre 1984). Cinque mesi più tardi, il 28 marzo 1985, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Gen. S.A. Basilio Cottone e del Ministro della Difesa sen. Giovanni Spadolini, nel corso di una solenne cerimonia, veniva riconsegnata al 37° Stormo la Bandiera di Guerra già decorata di Medaglia di Argento. Con la riconsegna della Bandiera, depositaria di imprese eroiche ed elemento di continuità col passato, poteva dirsi conclusa la fase di ricostruzione. Con la sua ricostruzione, lo Stormo si è nuovamente tuffato in una attività operativa particolarmente intensa ed impegnativa soprattutto a causa della posizione della base e per i compiti stessi affidati all’Unità. Al 37° Stormo è stao devoluto il delicato compito di partecipare alla difesa aerea sud occidentale della penisola contro eventuali attacchi aerei e di partecipare al controllo dello spazio aereo nazionale. A ciò si aggiunge la funzione di appoggio alle forze di superficie, soprattutto a favore delle forze navali. Nei primi mesi del 1986 comandante il Col. Pil. Sergio Triches, lo Stormo fu impegnato direttamente in operazioni di scorta a velivoli civili diretti alle isole minori durante i mesi caldi del bombardamento americano in Libia e del lancio dei missili libici a Lampedusa. Nel dicembre del 1987, comandante il Col. Pil. Silvio Mollicone, lo Stormo ed il 18° Gruppo, a coronamento di una intensa attività addestrativi, vengono dichiarati “pronti al combattimento”.
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