|
Negli anni cinquanta, in presenza dei primi eventi che lasciavano intravedere l’insorgere di una possibile minaccia aeronavale da sud, lo Stato Maggiore dell’Aeronautica ravvisava l’esigenza di poter disporre di una base di rischiaramento che consentisse a velivoli tattici di raggiungere un ipotetico obiettivo situato nel settore sud orientale del mediterraneo e,nel contempo, di controllare il Canale di Sicilia. A tal fine si cercò di individuare un’area che fosse idonea agli scopi prefissati, e dopo aver scartato l’aeroporto di Milo (Trapani), seriamente danneggiato durante la seconda guerra mondiale e quello di Chinisia, che non si prestava ad una ristrutturazione, si pensò di costruire una nuova base aeroportuale in contrada Birgi. Il 21 novembre del 1961, la base veniva ufficialmente aperta ed intitolata a Livio Bassi, M.O. al valor militare (Trapani, 8 ottobre 1918, Celio 2 aprile 1941). Nel corso degli anni settanta, l’incrinarsi dei rapporti di equilibrio fra alcuni paesi rivieraschi del mediterraneo e la proliferazione al loro interno di istallazioni militari estranee al patto atlantico ed eccedenti le loro esigenze di difesa nazionale, misero in allerta i nostri sistemi difensivi. Nacque così l’esigenza di potenziare tecnicamente e logisticamente la base per renderla idonea a supportare reparti di combattimento. In attesa di tali provvedimenti ed in presenza delle accresciute esigenze operative connesse alla sorveglianza dello spazio aereo ed alla necessità di assicurare protezione alle unità navali fatte oggetto anche di azioni ostili, si provvede, a partire dal 1971, a riscierare una cellula di difesa aerea, tratta rotazionalmente dagli stormi ubicati al centro nord e ad approntare uno schieramento di velivoli caccia bombardieri, con modalità idonee a fare assumere agli stessi una completa operatività in tempi estremamente ridotti. Ma per poter disporre di un gruppo permanente che presidiasse una zona divenuta ormai calda, si doveva però attendere il 1° settembre 1983. Quel giorno infatti fu costituito il primo embrione del 18° Gruppo, il NODA (Nucleo Operativo Difesa Aerea) che, comandato dal Ten.Col. Giuseppe Vigna, fu posto alle dipendenze del 36°Stormo di stanza a Gioia del Colle.
|