| F 104 ASA |
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| Scritto da Administrator |
| Mercoledì 24 Dicembre 2008 11:48 |
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Durante gli arbori degli anni ’80, il programma Eurofighter procedeva a rilento e I “fighters” italiani iniziavano ad invecchiare, proprio mentre la situazione di numerosi paesi confinanti con la nostra nazione appariva non proprio rassicurante. Fondi per l’acquisto di un nuovo velivolo non se ne trovavano, quindi l’Aeronautica Militare pensò di sottoporre l’F 104 ad un programma di lifting, chiamato Avionics and Armament Upgrade o ASA, riservato all’F 104 S. Il programma fu concepito principalmente per la versione intercettore del velivolo, proprio perché il vecchio radar di cui era equipaggiato funzionava di rado e anzi, soprattutto per le missioni addestrative, esso veniva sostituito da zavorra. I piloti rimisero numerose speranze in questo programma di aggiornamento, in quanto voci dicevano che il cannone sarebbe stato reinstallato su tutte le varianti, che l’avionica sarebbe stato meno ingombrante e il nuovo velivolo sarebbe stato dotato di un “probe” per il rifornimento in volo. Solo promesse. Fu installato un nuovo radar, il FIAR R 121 G/M Setter, un nuovo sistema di comunicazione e di contromisure elettroniche, così come un piccolo dispenser di chaff e flare; inoltre un RWR ed un sistema IFF furono integrati nella nuova suite avionica. Per quanto riguarda l’armamento, l’Aspide 1 A prese il posto dello Sparrow e l’AIM 9 L fu sostituito al vetusto AIM 9 B. Il “probe” per il rifornimento in volo non fu mai installato, in quanto avrebbe limitato la velocità soltanto a Mach 1.7. I modelli costruiti in origine come CB mantennero la configurazione con cannone, e furono ridistribuiti al 102° Gruppo e al 18° Gruppo. Tutti gli altri mantennero una configurazione con missili soltanto, come armamento. Come è ben semplice comprendere, il programma di ammodernamento non entusiasmò i piloti, invidiosi dei piloti di altre Aeronautiche che volavano con F15 o F16. Il prototipo ASA fu verniciato di un blu molto chiaro, mentre le macchine operative mantennero la vecchia verniciatura NATO. Le differenze sostanziali riguardarono le coccarde nazionali, molto più piccole, i numeri di matricola sulla coda, anch’essi di dimensioni di gran lunga ridotte, e gli emblemi di Stormo e Gruppo Volo d’ora in avanti furono ridipinte in nero. Questo processo, molto lento, che non coinvolse tutte le macchine contemporanemante, portò l’F 104 al nuovo standard di bassa visibilità. L’ultimo F 104 S ASA CB fu dismesso a metà Luglio 1993, durante una cerimonia presso la base aerea di Rimini, di dismissione del 102° Gruppo. Allo stesso, sarebbero stati assegnati i Tornado IDS usati alla scuola di conversione di Cottesmore. Il Gruppo, simultaneamente, si trasferì a Brescia-Ghedi, dove è tuttora, in seno al 6° Stormo. S’evince pertanto che, a partire da quella data, gli F 104 usati in Italia erano esclusivamente intercettori che avevano subito l’ammodernamento ASA, oppure TF 104 G, usati alla scuola di volo di Grosseto. Il 18° Gruppo di Trapani utilizzava gli F 104 ASA, con cannone, senza capacità, tuttavia, di utilizzare missili a guida radar.
Un F 104 ASA del 23° Gruppo del 5° Stormo. Si noti come la verniciatura della versione ASA sia esattamente la stessa della precedente
Particolari dello stesso velivolo. Si noti il articolare grigio, di forma a goccia, accanto alla coccarda tricolore. Questo è un particolare unico del modello F 104 S ASA. (Articolo e foto concesse da Pierpaolo Maglio) |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Dicembre 2008 12:00 |
XVIII° Gruppo Caccia
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