
Eccovi di seguito un articolo di Mario Giurlanda di presentazione della manifestazione.


Nel Museo Nazionale degli United States Air Forc situato a Dayton OH, USA si è da poco concluso il World Master Jet.
Evento, che raggruppa i migliori aeromodelli jet del mondo che riproducono aerei militari e civili.
La squadra Italiana è stata rappresentata dai piloti Luigi Arnaboldi con il Cougar,Luca De Marchi con il G91,Sebastiano Silvestri con F16, Federico Rosina e Sandro Rosina con L 39 Albatros.
Gli Helper, Angelo Minici,Mauro Pirotti.
L’ Italia con Marco Inga è stata presente in giuria.
Le categorie si dividono nella 13,5 Kg e 20 Kg.
Hai fini della classifica, i punteggi vengono sommati dalla statica e dal pilotaggio.
Nella statica si osserva quanto più fedelmente viene riprodotto il modello.
Nel pilotaggio il pilota deve compiere figure obbligatorie e non, in un circuito delimitato.
Importantissimo che il volo deve risultare quanto più reale,dal decollo all’ atterraggio.
Nella classifica a squadre l’ Italia si è classificata seconda, il primo posto alla Germania ,e il terzo ai Russi.
Nella 20 Kg primi i Russi, seconda l’ Italia con il G91 pilotato da Luca De Marchi, terza la Germania.
Nella 13,5 Kg prima il Belgio,seconda l’ Italia con L39 Albatros pilotato da Federico Rosina, terzi gli USA.
Questo World Master Jet è stato caratterizzato per l’ enorme contenuto tecnico.
Esempio su tutti è stato lo Yak 130 dei Russi, un progetto che per portarlo al volo sono occorsi quattro anni.
I Russi con scale di frazione di millimetro hanno riprodotto lo Yak 130 in maniera esemplare.
Ampio uso si è fatto di materiali compositi,carbonio,kevlar,titanio ecc..
Ogni particolare è stato riprodotto fedelmente, cerniere,ruote,strumentazione ecc…
Dalla loro i Russi hanno avuto possibilità di vedere e usare i disegni originali con particolari della meccanica.
Al volo del collaudo le parti mobili sono state impostate con gli stessi valori dell’ aereo vero.
Anche i nostri modelli sono stati molto apprezzati negli USA, in particolare il G91.
Che nelle mani di Luca De Marchi si è classificato a ridosso dello Yak 130.
Come potete osservare dalle foto e dai filmati lo sviluppo aeromodellistico segue quello degli aerei veri.
In alcuni casi, sono gli aerei veri, che provano soluzioni realizzate prima nei modelli.
In paesi come USA,Russia,Inghilterra e altri,l’ aeromodellismo è molto diffuso.
Strutture, aeroporti civili e militari, sono messe a disposizione per gli aeromodellisti.
In queste Nazioni la cultura aeronautica è più ampia e sentita, hai giovanissimi è data la possibilità, anche grazie all’ aeromodellismo,di avvicinarsi a questo fantastico mondo.
Certo questi sono modelli unici, dove l’ artigianalità e i costi sono al top.
Come in tutte le cose, anche nell’ aeromodellismo, l’ approccio è graduale.
Si comincia con modelli trainer dai costi molto contenuti, affiancati da istruttori.
E man mano se la passione prende si va avanti.
Mario Giurlanda
Eccovi di seguito alcuni link grazie ai quali potete approfondire l'argomento e la manifestazione.
http://www.youtube.com/watch?v=Ngm3gbDBGhs&feature=player_embedded#at=107
http://www.youtube.com/watch?v=l5gJD2Hyu_0&feature=player_embedded#at=39
L39 Albatros Pilotato da Federico Rosina:
http://www.youtube.com/watch?v=nB5fOn75oXg&feature=player_embedded#at=105
G91 pilotato da Luca De Marchi:
http://www.youtube.com/watch?v=zUMjaJjrs7s&feature=player_embedded
Presentazione YAK 130:
http://www.youtube.com/watch?v=-HK1LrvRx0E
XVIII° Gruppo Caccia
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